10 prosciutti spagnoli Pata Negra migliori al mondo

joselito

“JOSELITO GRAN RESERVA”

Marca di prosciutto iberico più conosciuta nella Spagna e pure all’estero. Dopo una stagionatura fra i 24 e 30 mesi a Guijuelo (Salamanca, regione di Castilla y León), escono al mercato 40.000 pezzi all’anno all’incirca. Si vendono verso i 70 euro il chilo.

“CARRASCO”

Il negozio della famiglia Carrasco è sito anche a Guijuelo, dove da quattro generazioni elaborano il suo prosciutto coi suini neri pura razza allevati nelle praterie di Salamanca ed Extremadura. Prosciutto eccellente di intensi aroma e sapore. Il pezzo intero costa 52 euro il chilo circa.

“SIERRA MAYOR DE JABUGO GRAN 10 VETAS”

Prosciutto iberico puro di ghiande, di sapore intenso e punto giusto di sale, venduto dall’azienda Consorcio de Jabugo (dalla provincia di Huelva, Andalucía) a 56 euro/chilo più o meno (100 grammi per 16,60 euro), dopo di un processo di stagionatura superiore ai 36 mesi nelle sue cantine artigianali.

“SIERRA DE SEVILLA”

Piccola produzione (in torno ai 14.000 suini iberici pura razza) proveniente dalla  campagna al nord nella provincia di Sevilla (Andalucía), prosciutto di sapore intenso e persistente, molto aromatico e con un leggero e sottile tocco dolce in fondo. Pezzo intero per 42/chilo aprossimatamente.

“CINCO JOTAS RESERVA”

Prima azienda a elaborare prosciutti di puro suino iberico a Jabugo (Huelva, Andalucía). Stagionatura media di 24 mesi, prosciutto speciale per il suo aroma, l’eccellente sapore in bocca e la sua struttura. Pezzo intero: 70 euro il chilo.

“EL ZANCAO”

Prosciutti e spalle (verso 500 pezzi di ognuno all’anno) di maiali iberici allevati in campagna a una proprietà sita in Los Arribes del Duero (Salamanca, Castilla y León). Dopo la stagionatura di 36 mesi, questi prosciutti presentano un sapore intenso e persistente, così come un perfetto strisciato, a 38,50 euro il chilo.

“COVAP ALTA EXPRESIÓN”

Cooperativa allevatrice di bestiame sita a Los Pedroches (Córdoba, Andalucía) di cui parlavamo l’altro giorno. Tra i suoi prodotti troviamo un buonissimo prosciutto di maiali iberici di ghianda. Dopo una stagionatura di più di 36 mesi, vengono selezionati i pezzi miliori per la sua marca così denominata Alta Expresión. Intorno ai 45 euro per chilo il pezzo.

“JUAN PEDRO DOMECQ”

Prosciutti di maiali iberici di pura razza allevati in libertà ed alimentati di ghiande nelle montagne di Huelva (sempre Andalucía). La stagionatura di ogni pezzo si fa artigianalmente per un minimo di tre anni nelle cantine dell’azienda a Jabugo, provincia di Huelva. Prezzo: 54 euro il chilo.

“BEHER ETIQUETA ORO”

La azienda Bernardo Hernández elabora alla maniera tradizionale i suoi prosciutti di suini provenienti dalle sue proprietà a Salamanca. Il sapore ottenuto è di gran presenza, sapore piacevole ed un po’ dolce. Il prezzo aprossimativo del pezzo intero è di 45 euro il chilo.

“MALDONADO”

Negozio di Alburquerque (provincia di Badajoz, Extremadura) famoso per fare i prosciutti più costosi al mondo, mettiamo per caso uno della sua esclusiva selezione Albarranega (di cui si vendono soltanto 100 pezzi), venduto per 1.500€. Fanno anche altri prosciutti più raggiungibili di qualità sempre ottima, e di molte sfumature. Pezzo intero: verso i 52 euro/chilo.

 

Lasagna di prosciutto iberico

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Questo piatto unisce di nuovo la cucina italiana e la spagnola con due dei suoi rappresentanti gastronomici più conosciuti e lodati come piatti tipici dei due paesi, e cioè: pasta (in questo caso in forma di lamine) e prosciutto iberico, in questa lasagna di prosciutto iberico che vi presentiamo.

Piatto unico ma contundente, la lasagna ha il suo origine in Italia e si può fare in maniere molteplici, come sappiamo, ma questa volta utilizzeremo come ingrediente principale il nostro prodotto favorito: il prosciutto iberico.

 

Incominciamo con gli ingredienti per quattro persone, i cui sono:

-8 lamine di pasta per lasagna.

-400 grammi di carne macinata

-Mezzo peperone verde, mezzo rosso e mezza cipolla.

-1 pomodoro maturo.

-1 litro di bechamela.

-1 formaggio grattugiato.

-Mozzarella (una palla).

-4 fette di prosciutto iberico.

-Una testa d’aglio.

-Olio di oliva e sale.

 

Preparazione:

Innanzitutto dobbiamo cuocere le lamine di lasagna in aqcua salata per 8 minuti, per dopo tirarle fuori senza rompere le lamine e metterle ad asciugarsi sopra un panno. A continuazione dobbiamo friggere in una padella i peperoni, l’aglio e la cipolla a fuoco lento, tutto tagliato a pezzettini. Una volta fritto, aggiungiamo il pomodoro pelato e tritato e lasciamo stufare per un po’ prima di aggiungere la carne a fuoco un po’ più forte. Adesso mettiamo il sale e facciamo la lasagna: due lamine in fondo ad un recipiente adatto per forno, bagnato prima in olio. Al di sopra mettiamo una porzione di carne e due fette di prosciutto; altre due lamine di pasta, e poi di nuovo carne e mezza palla di mozzarella tagliata a fette. Facciamo gli strati così alternandone la pasta e la carne col prosciutto. Quando l’ultimo strato sia finito dobbiamo coprire la superficie con la bechamela ed il formaggio grattuigiato. Finalmente mettiamo in forno per 15 minuti a 180 gradi di temperatura.

Il prosciutto ‘cinque anelli’

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La cerimonia e la delibera per la scelta del paese ospite dei Giochi Olimpici 2020 si è svolta recentemente a Buenos Aires, Argentina, e come ormai sappiamo, la città assegnata è stata Tokyo. Insieme a Tokyo si presentarono alla candidatura pure Istanbul e Madrid.

Il caso che rimane più interessante per noi in questo articolo riguarda a quest’ultima candidatura. Protagonista di una polemica molto pressante fra i cittadini spagnoli, molti di cui consideravano uno spreco presentare la candidatura della capitale spagnola quando il paese si trova immerso in piena crisi economica.

Ma oltra alla polemica politica e sociale della candidatura di Madrid, parliamo qua di Florencio Sanchidrián, famoso tagliatore di prosciutto in tutto il mondo (considerato da molti come il migliore nella sua professione) e maestro jamonero nelle cerimonie olimpiche. Lui fece pure il viaggio a Buenos Aires per appoggiare la candidatura spagnola e presentare uno dei migliori ambasciatore: il prosciutto iberico.

Il suo viaggio ed il suo lavoro sono stati volontari, con l’unico obiettivo di offrire questo delizioso manicaretto ai membri del COI (Comitato Olimpico Internazionale) e tutti quelli che passarono per la carpa d’ospitalità installata al recinto olimpico.

Anche se alla fine il suo impegno non ha servito perchè Madrid vincesse, il suo viaggio ha messo in rilievo di nuovo l’importanza e la buona qualità internazionale di questo prodotto della miglior gastronomia spagnola.

Prosciutto iberico Pata Negra Beher scelto come il migliore al mondo

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All’edizione 2013 della IFFA, fiera mondiale per l’alimentazione e l’industria della carne, celebrata a Francoforte dal 4 al 9 del maggio scorso,  l’azienda con più successo è stata di nuovo Beher, ossia, l’azienda di Bernardo Hernández, sita a Guijuelo, popolare municipio della provincia di Salamanca, regione di Castilla y León (sempre Spagna).

L’azienda Beher ha ottenuto per il terzo anno consecutivo (dopo il 2007 ed il 2010) non solo il Premio Speciale nella categoria di prosciutti (i cui identifica al vincitore come il migliore prosciutto al mondo), ma pure il Premio Onorifico come la migliore azienda insieme ad altri 22 medaglie d’oro ed una di argento per tutto il resto dei suoi prodotti messi a concorso (guadagnando così complessivamente un numero più alto di medaglie per quanto riguarda all’edizioni precedenti).

I membri della giura sono stati 120 sperti salumieri che hanno scelto quelli che hanno considerato i migliori fra i prodotti presentati ad occhi chiusi sotto le categorie di costituzione e presenza, consistenza, aspetto e, naturalmente, sapore, odore e colore.

In questa edizione della IFFA, punto d’incontro dell’industria internazionale della carne, il numero di visitatori ha girato in torno ai 100.000, i cui si sono passati per visitare circa i 960 espositori di prodotti di 47 paesi di tutto il mondo.

‘Jamoneta’, un furgoncino in giro per la Spagna a promuovere il prosciutto iberico Pata Negra

130722234146-la-jamonetaQualche mese fa vi parlavamo dell’azienda e ditta Sánchez Romero Carvajal, la quale lavora ormai da più di un secolo fa nell’allevamento dei maili iberici di razza pura nel Parco Naturale delle montagne di Aracena, provincia di Huelva (Andalucía), sud della Spagna, così come nella produzione di prosciutto iberico di ghianda e quindi patanegra.

Ebbene, è stata questa azienda a mettere su strada appunto un veicolo col rimorchio, metà furgoncino metà una sorta di ristorante con terrazza compresa, per promuovere i suoi prodotti per tutte le regioni spagnole durante questa estate ormai quasi finita, ed in particolare, il suo prodotto principale, e cioè, il Prosciutto Iberico Pata Negra Sánchez Romero Carvajal.

Il furgoncino Volkswagen modello Caravelle, denominato ‘Jamoneta’ (delle parole spagnole ‘jamón’ e ‘furgoneta’) di estetica retro e vintage , ha fatto il percorso dal Sud al Nord della Penisola Iberica (Andalucía, Valencia, Asturias, ecc.) per tutte le strade spagnole trasformandosi in ristorante improvvisato con terrazzo, offrendo le migliori tapas ed i migliori panini col prosciutto iberico di pura razza come prodotto principale, naturalmente, ed un tagliatore di prosciutto professionale all’interno per tagliare le fette allo stesso momento di mangiarle.

Adesso non sappiamo dove si troverà, ci auguriamo però che il viaggio di questa ‘Jamoneta’ sarà stato un gran successo.

Comprare un prosciutto pata negra (prosciutto patanegra) su Internet

Prosciutto Patanegra, Prosciutto Pata Negra

Quest’articolo vi presenta alcuni consigli, in caso avete in mente di acquistare via Internet un prosciutto Pata Negra (prosciutto patanegra).

Se cercate sui diversi magazzini online di vendita di prosciutto pata negra, troverete una grande varietà, e forse alla fine non saprete più dove acquistare. Speriamo vi sia più semplice la scelta grazie a questi piccoli consigli e informazioni.

La prima cosa da avere presente è che le parole “Pata Negra” o “Patanegra” non hanno un senso proprio specifico. Non sono altro che un modo colloquiale di fare riferimento al prosciutto iberico. Perciò, se trovate queste parole in una descrizione su una pubblicità, l’unica cosa che saprete di sicuro sarà che è un prosciutto iberico. (Prosciutto Pata Negra o Prosciutto Patanegra= Prosciutto Iberico).

Così, al momento di scegliere il nostro prosciutto iberico “Pata Negra o  Patanegra”, quello che dobbiamo fare è controllare la qualità. Le possibili specificazioni sono bellota, recebo o cebo secondo l’alimentazione ricevuta dal maiale.

1. Qualità del prosciutto iberico:

– Sarà bellota se allevato in libertà e alimentato di cereali e legumi e di ghiande al periodo di pasciona.

– Sarà un prosciutto di recebo se alimentato di mangimi e cereali e di alcune ghiande al periodo di pasciona, anche se con meno quantità di quelli di bellota.

– Per finire, sarà un prosciutto di cebo se alimentato di cereali e mangimi.

In ognuno di questi casi, esattamente come la qualità degli alimenti ricevuti, sarà anche importante se il suino è stato in libertà o meno.

2. Mesi di stagionatura dei prosciutti iberici:

A più alta qualità occorrono più mesi di stagionatura per arrivare al punto ottimo per il consumo.

Di solito, i prosciutti con una stagionatura tra i 24-26 mesi sono di recebo e quelli che contano coi 36-42 mesi sono di bellota.

Siccome le spalle hanno un peso inferiore, di solito hanno bisogno verso i 18-24 mesi di stagionatura.

3. Il prezzo del prosciutto:

Il prezzo sui prosciutti iberici patanegra può cambiare molto a seconda del marchio, della provenienza e della qualità.

Normalmente, un prosciutto iberico di bellota è venduto tra i 32€ e i 65€/kilo, quello di recebo tra i 20€ e i 25€/kilo e quello di cebo tra i 12-15€/kilo.

4. Il peso:

Il peso ottimo affinché il prosciutto abbia una stagionatura migliore è di circa 7kg – 7,5kg per le cosce e di 4,5kg per le spalle.

5. La garanzia del venditore:

È importante acquistare sempre i prosciutti iberici in magazzini a cui affidarsi, con esperienza.

È anche importantissimo che abbiano un numero di telefono per chiamare in caso di avere qualche domanda o qualche dubbio.

Questo magazzino affidabile deve sempre offrire una garanzia di qualità e la possibilità di restituire il prosciutto in caso abbia qualche difetto.

Le quasi infinite bontà del prosciutto iberico (II)

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Anche la qualità del grasso nel prosciutto iberico di ghianda è veramente eccellente, con una composizione dove predomina il così molto apprezzato acido oleico, abbastanza salutare per l’organismo umano e lodato sempre nella cucina mediterranea ovunque, dato che si trova pure all’olio di oliva.

Per quanto riguarda al suo apporto di vitamine, nel prosciutto iberico possiamo trovare molte vitamine del cosidetto gruppo B, oltre ai minerali come il ferro, lo zinco, il calcio, magnesio, ecc., e soprattutto il fosforo.

Per di più il consumo moderato di prosciutto iberico può aiutare a mantenere un adeguato livello di colesterolo e prevenire le malattie cardiovascolari. È anche un’alimento raccomandato per le diete a basso contenuto calorico, perchè come abbiamo già detto sopra, le calorie coinvolte nell’ingesta di prosciutto iberico patanegra sono una vera piccolezza: circa 150 per 50 grammi di prosciutto.

Si tratta infine d’un alimento ottimo per godire l’atto di mangiarlo mentre si ha cura della salute sia di estate (ormai arrivando al suo declino) che in qualsiasi altra stagione o epoca dell’anno.

Le quasi infinite bontà del prosciutto iberico (I)

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Il prosciutto iberico spagnolo non è soltanto un prodotto gastronomico di ‘gamma alta’ per la sua incomparabile presenza ed il suo esclusivo sapore, qualità riconosciute ed accettate oltre le frontiere della Penisola Iberica, praticamente in tutto il mondo, ma sono pure provate le sue bontà così come i suoi apporti e benefici nutritivi.

Innanzitutto si tratta di un’alimento di poche calorie, ed allo stesso tempo con un 50% più di proteine in confronto con gli altri prodotti carnici e per di più un’elevato apporto di vitamine.

Abbiamo parlato in articoli precedenti dei suoi benefici per combattere l’osteoporosi e ad esempio per le donne incinte, ma in generale, per il suo curato processo di salatura ed stagionatura, sempre artigianale e naturale cento per cento quando si tratta di un prodotto di alta qualità garantita sotto la Denominazione d’Origine controllata, il prosciutto iberico di ghianda si può considerare certamente come un’alimento asettico e puro per qualsiasi genere o tipo di persona.

Ricetta: crocchette di prosciutto iberico

jamón croquetas

Vi presentiamo un’altra ricetta della cucina tradizionale spagnola (culla della produzione del prosciutto iberico più famoso e consumato al mondo) ottima come aperitivo, dove il prosciutto iberico è uno degli elemento essenziali.

La ricetta è infatti così tradizionale che si dice che non puoi diventare una vera mamma (oppure un vero papà), e cioè, non puoi dire che sai cucinare veramente fino a quando le fai e le fai buone: parliamo delle crocchette di prosciutto.

 

Gli ingredienti per farle sono i seguienti:

-1/2 litro di latte

-4 cucchiai di farina

-Un’uovo cotto

-Mezza cipolla (non troppo grande)

-Pane grattugiato ed un’ altro uovo sbattuto per impanare

-100 grammi di prosciutto iberico.

-Un po’ di prezzemolo in ramo.

-Olio d’oliva.

Elaborazione: in una padella mettiamo a friggere un po’ d’olio e la cipolla a pezzetini fino a che sia dorata, poi la farina e lasciamo stufare per un paio di minuti. Aggiungiamo l’uovo tritato, i cubetti di prosciutto iberico, un pizzico di sale ed il prezzemolo tagliato molto fino (al gusto). Dopo qualche minuto versiamo il late tiepido e rimuoviamo fino a raggiungere una bel bechamella dnsa, mettiamo la massa in un recipiente e lasciamo che si rafredde.

Con un cucchiao o con le mani facciamo la forma delle corchete, e, una volta fatte, le impaniamo nell’uovo già sbattuto e poi nel pane grattugiato e finalmente le friggiamo in olio molto caldo ed abbondante.

Consigli per degustare e conservare il prosciutto iberico di estate (II)

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Dopo l’articolo della settimana scorsa cerchiamo di dare ancora qualche consiglio per la miglior conservazione e degustazione del prosciutto iberico di estate, per così poter dimostrare che all’epoca di più caldo si può ancora mangiare questo delizioso prodotto suino.

Dobbiamo ricordare che non è precisso mettere il prosciutto in frigorifero, ma basta conservarlo in luogo fresco e buio.

La temperatura giusta per poter apprezzare tutte le sue caratteristiche, l’odore e il profumo di questa carne iberica di prima qualità, si trova fra i 22 e i 25ºC. È soprattutto importante averne questa temperatura ambiente al momento di tagliare e mangiare il prosciutto.

Il taglio si deve fare per la zona più stretta della gamba, dato che questa parte ne ha una quantitá inferiore di carne e diventa dura più presto.

Come abbiamo già detto in articoli precedenti si deve togliere il grasso al di sopra della gamba con un coltello diverso a quello specifico per talgiare la carne del prosciutto, poi il magro, fino ad arrivare al colore rosso.

Le fette devono essere fini e piccole, giuste per metterle in bocca soltanto con un movimento e masticarle mentre si sciolgono tutti i sapori sulla lingua, sempre con un po’ di grasso dato che l’aroma principale di acidi grassi si trovano lì.

Una volta finito il taglio, si copre il prosciutto coi pezzi di grasso propri e pure con un panno umido per proteggere la zona e che il prosciutto rimanga il più fresco ed asciutto possibile.