florencioParalavamo di lui la settimana scorsa con motivo del suo viaggio a Buenos Aires, Argentina, per appoggiare la candidatura olimpica della città di Madrid per i Giochi di 2020. Il suo nome è Florencio Sanchidrián, di professione jamonero, ed i suoi coltelli e la sua maniera di tagliare il prosciutto iberico l’hanno fatto diventare famoso, soprattutto nelle feste più esclusive di Hollywood, alle Olimpiade, alle partite di calcio di prima categoria ed in diversi competizioni sportive spagnole ed internazionali.

Figlio di allevatore, Florencio Sanchidrián è proprietario di due ristoranti nella Spagna (El Rincón del Jabugo ad Ávila e Venta del Matadero nella capitale spagnola, Madrid), è perfettamente capace di parlare di prosciutto come del tempo, durante ore: ‘Il prosciutto è un prodotto unico, alimentato dai quattro elementi basilari: terra, fuoco, acqua e vento, i cui cibano la sua anima”.

La sua famma crebbe col tempo e ormai, dopo trent’anni di tagli, ha servito degli aperitivi (delle tapas in spagnolo) a personaggi internazionali di Hollywood tra i cui si trovano Al Pacino, Robert de Niro, Richard Gere, ecc.

Nell’ambito sportivo i suoi clienti si trovano anche fra gli sportivi più famosi, come Rafael Nadal, oppure dei club spagnoli come il Barcelona.

Florencio Sanchidrián si lascia guidare dal prosciutto stesso per tagliarlo, inseguendo le smagliature e le forme del grasso. Lui dichiara come il prosciutto iberico non sia soltanto un’alimento in più, e come lo si deve trattare con la cura speciale, per esempio facendo il taglio con una temperatura mai sotto i 24 gradi.

Florencio Sanchidrián, maestro ‘jamonero’